Ora è la stagione giusta per preparare questo gustoso risotto ai carciofi, usando ovviamente carciofi freschi e non conservati, e per un risultato superlativo ricordate che ci vorrebbero i carciofi spinosi, possibilmente quelli di Albenga, o in mancanza quelli sardi. Ho aggiunto nel titolo la precisazione che questo risotto è fatto rigorosamente senza dado, e neppure usando del brodo di carne o di pollo, il brodo viene preparato utilizzando una cipolla e gli scarti (le parti non utilizzate dei carciofi e i gambi del prezzemolo), con il risultato di avere un risotto intensamente aromatizzato dai carciofi, rigorosamente vegetariano, anzi vegano, e totalmente privo dei cosiddetti aromi naturali (che in realtà sono quelli prodotti per mezzo di sintesi chimiche) che si ritrovano in molti dadi.
Ricette, cibo, esperienze in cucina di una CUCINIERA, che viaggia in "direzione ostinata e contraria"
23 febbraio 2015
10 febbraio 2015
Chili con carne, la ricetta Tex-Mex
Il chili o più precisamente il chili con carne è un famoso piatto che arriva dall'America, sicuramente avrete visto in televisione il Tenente Colombo che trova sempre un'occasione per gustarne una bella ciotola, però attenzione non si tratta di una ricetta messicana come purtroppo proclamano tanti siti web, ma Tex-Mex. La cucina Tex-Mex è nata appunto nel Texas e pur usando tanti prodotti che arrivano dal Messico e pur essendo ispirata da tante persone provenienti da tale paese che hanno passato il "border" è completamente diversa da essa.
Il chili è uno stufato di carne tagliata a pezzetti molto piccoli, riccamente aromatizzato da spezie e sopratutto vari tipi di peperoncino (chili in Inglese indica appunto il peperoncino), non necessariamente piccantissimo e che non contiene necessariamente i fagioli. Io ho provato a farlo seguendo una ricetta di una autentica texana, infatti proviene dal bellissimo libro "La cucina tex-mex" di Laurel Evans. In Italia, sopratutto nella alquanto provinciale Genova è difficile trovare tutti i tipi di peperoncini messicani necessari, per cui ho dovuto improvvisare delle sostituzioni, ma devo dire che il risultato è stato molto simile ai vari chili che ho gustato in America. Se volete accingervi nell'impresa di cucinare il chili vi suggerisco di farne una grande quantità, visto che richiede una lenta cottura e di surgelarlo, vi garantisco che si conserverà ottimamente.
6 febbraio 2015
Ricetta risotto al curry
La Cuciniera presenta la ricetta risotto al curry invece del solito riso al curry precisando che non si tratta per nulla di una ricetta della cucina indiana. Non è che voglio fare l'anticonvenzionale a tutti i costi, ma semplicemente perché riso al curry indica sempre una ricetta creativa che mette assieme questi due ingredienti, di cui si trovano trovare mille varianti molto diverse tra di loro, e visto che io ho combinato riso e curry con la tecnica del risotto il nome scelto è perfetto. Ricordo poi che il riso al curry non si trova nella cucina indiana e neppure in altre cucine orientali, in India (come pure in Cina) il riso gioca lo stesso ruolo del pane nella nostra cucina, viene cotto in bianco e quindi usato come accompagnamento degli altri cibi; In India potrete sicuramente gustare solamente degli ottimi curry di pollo, di agnello, di verdure (che poi sarebbero delle specie di stufati conditi con il curry) accompagnati dal riso bianco.
4 febbraio 2015
Ricette capriolo: in umido con la panna
Nel blog della Cuciniera Moderna trovate anche le ricette capriolo, infatti io amo molto la selvaggina, e ogni volta che posso la cucino, questo vuol dire quando qualcuno me la regala. In questo caso mi è stato offerto dell'ottimo capriolo, con cui ho preparato questo saporito piatto unico, certo che è un piatto piuttosto ricco e nutriente, ma per i giorni freddi, quando la neve raggiunge anche le coste liguri è assolutamente perfetto. Ho avuto la sventura di dover gustare del capriolo con la panna terrificante (capriolo cotto in umido che al momento di servirlo veniva irrorato con panna liquida direttamente dal contenitore senza minimamente condirla o almeno amalgamarla con il sugo di cottura); invece in questo caso la panna e l'aceto balsamico contribuisco durante la cottura a formare un delizioso intingolo dal gusto ben equilibrato perfetto per condire la polenta (i vostri commensali che lo gusteranno faranno fatica a capire che avete usato della panna per cucinarlo). Questa ricetta è ottima anche per cucinare altri tipi di selvaggina da pelo, come il cinghiale e il cervo.
30 gennaio 2015
La tartiflette, gustosa ricetta invernale francese
La tartiflette è una gustosa ricetta invernale che arriva dalla Francia, non di antiche tradizioni, visto che è stata creata di recente per favorire la diffusione e il consumo di un formaggio savoiardo, il Reblochon. Però vi garantisco che è buonissima, decisamente non light, e sopratutto perfetta per riscaldarsi nelle giornate fredde. Purtroppo il Reblochon non si trova facilmente in Italia e quindi seguire la ricetta della tartiflette alla lettera è difficile se non impossibile; ma non ci sono problemi. il Reblochon si può sostituire egregiamente con prodotti italiani aventi caratteristiche simili, come nelle foto dove ho usato il Montebore, un formaggio prodotto nel basso Piemonte.
27 gennaio 2015
Ricette cuore: la tagliata
Amando le frattaglie le mie ricette cuore non sono quelle smancerose che appaiono nel periodo di San Valentino, tutte cuoricini e colore rosa, ma quelle che considerano il cuore (di vitello, vitellone o manzo) come un cibo. Il cuore è parte delle frattaglie rosse (o se preferite del quinto quarto) ed è particolare visto che si tratta di un muscolo, e non di un tessuto dedicato a compiti specifici come nel caso del fegato e del rognone, per cui non ha un gusto forte che potrebbe non piacere, e dal punto di vista nutritivo è molto simile alla carne bovina. Io ho sempre cucinato il cuore bovino tagliato a fettine e saltato in padella con un filo d'olio, ma poi ho visto in una nota trasmissione a tema gastronomico preparare la tagliata di cuore di vitellone e ho voluto provare a farla, il risultato è stata ottimo, anche se non potendoci permettere gli sprechi dei grandi chef occorre cuocere in modo diverso gli "scarti".
20 gennaio 2015
Perché non voglio mangiare la torta pan di stelle
Ecco perché non voglio mangiare la torta pan di stelle, e men che meno prepararla, e lo scrivo qui perché credo che le mie risposte possono offrire tanti punti di riflessione sui temi del cibo, del mangiare, del cucinare non solo dal punto di vista gastronomico, ma anche sociale, oltre che ovviamente della corretta alimentazione. La Cuciniera Moderna nel suo microscopico ambito vuole andare "in direzione ostinata e contraria", e propone il suo punto di vista su questo dolce super popolare e super cercato sul web, sapendo bene che una bella foto ricetta della torta pan di stelle avrebbe avuto un ottimo successo e avrebbe contribuito di molto alla popolarità del suo blog.
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